BLOGFICTION

-avventure parzialmente inventate di blogger totalmente spostati-

Cosa sarebbe 'sta roba?

Utente: blogfiction
Blogfiction è una sorta di "staffetta narrativa" ideata da Pettinalabbra. Una sfida alle capacità creative dei blogger. Blogfiction è un blog in cui ha diritto a postare un qualunque blogger di Splinder, ma SOLTANTO quando è il suo turno. E proprio come in una staffetta, sarà l'ultimo blogger che ha postato su Blogfiction che decide a chi cedere il testimone. E TU sei pronto a correre?

CONCORSO "CREA IL LOGO"

Leggi il post "comunicazione interna" per conoscere le regole Una grande opportunità di pubblicizzare gratuitamente il tuo blog in tutta la blogosfera!

Le Regole Auree

leggi le regole semiserie della Blogfiction nel primo post!

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Personaggi e interpreti - in ordine di apparizione

Il "bellizzimo" veterinario Pettinalabbra; La dolce Manam ; L'ispettor Jhonny Bass8; La ricca e affascinante avvocatessa Micaela ; Il manager Sor Succo della Succodarancia S.p.A.; La topmodel brasiliana Adriana Lissa; La blogger vagabonda Potamina con il suo ippopotamo di peluche in testa; Special Guest Star Matt Damon; L'ipnotizzatrice Occhivispi; Broncio, la ragazza che SA convincere; La sportivissima Formicatomica "avvocato di strada" sempre impegnata nel sociale; l'implacabile e sanguinaria shopacholica LadyK;OndaAzzurramadre superiora di una non meglio identificata setta

Contatore

Abbiamo avuto ben *loading* blogspettatori! Forse dovremmo iniziare a far pagare il biglietto!

 
martedì, 25 settembre 2007

Pettinalabbra scomparso. Le Succo girls sono ormai pronte ad agire. Un ultimo sguardo alle tute tecnologicamente avanzate e il tempo di sorridere dell'avventura che le aspetta, che, improvvisamente, un raggio luminoso le avvolge per poi sparire.

Le ragazze si guardano intorno. Sono in mezzo ad una strada e nell'edicola di fronte a lettere cubitali è riportata la data del

25 Settembre 2007.

Manam - Oh, capperi!!!!! Abbiamo viaggiato nel tempo.... e adesso? Che fine avrà fatto Pettinalabbra?

 

Sceneggiatura: Manam a 18:25 | link | commenti |

mercoledì, 22 agosto 2007

Questo blog è morto. Da due anni ormai. Quasi quasi, se Pettinalabbra non vede (e non vede perchè si collega di rado) lo trasformo in qualcos'altro.

 

Cercasi idee ................................. anche usate!!

Sceneggiatura: Manam a 11:42 | link | commenti (2) |

lunedì, 11 luglio 2005

TRENTUNESIMA PUNTATA

(AUTORE MANAM - POST.N.7)

Le ragazze si guardarono negli occhi. Sembrava incredibile che Pettinalabbra fosse scomparso di nuovo... L'unica cosa da fare era entrare nella villa e organizzare un piano, così oltrepassarono i corpi delle letterine robot e si andarono a posizionare nel grande divano arancione del salotto.

- Cosa facciamo? - chiese Formicatomica

- Io lo lascerei nel suo brodo....- aggiunse Micaela, sorseggiando spumante ghiacciato e cercando in una delle innumerevoli valige una mise più consona al momento.

- Dobbiamo salvarlo o almeno recuperarlo.... Altrimenti non sapremo mai dove si trova Sor Succo! - replicò Manam, guardando Potamina negli occhi.

- Tu sei 4 volte matta!!-  disse Adriana, ma nessuno ci fece caso....

Improvvisamente la parete di fronte a loro si mosse e su un mega schermo apparve una grossa poltrona arancione. Dell'uomo seduto sulla poltrona potevano vedere solo le spalle e il completo arancio. Lady K mosse nervosamente il suo scontrino. -Ahi! mi sono ferita...- si lasciò sfuggire.

-Ecco cosa succede a maneggiare scontrini senza fare attenzione....- Lo sguardo di Micaela era fisso allo schermo mentre pronunciava queste parole, ma Lady K per una volta non si arrabbiò. Anche lei aveva gli occhi fissi allo schermo.

-Ragazze, mi compiaccio del lavoro fatto. Immagino vogliate sapere dove sono e cosa sto facendo. Ma non è questo il momento per dare risposta alle vostre domande. - Una luce arancio invase la stanza - Ho preparato per voi l'attrezzatura adatta per affrontare Onda Azzurra e recuperare Pettinalabbra. Sono sicuro che quel ragazzo si è di nuovo cacciato nei guai e solo voi potete salvarlo. Vi ho tenuto d'occhio e avete le carte in regola per riuscire in questa impresa. Non mi deluderete!-

Foop... lo schermo si spense. Da una parete semovibile uscirono fuori armi di tutti i tipi e i modelli e dei completini sexy da spie....

- Saranno della taglia giusta..- chiese Lady K contorcendo uno scontrino - odio dover effettuare delle modifiche agli abiti....

- Che facciamo, ragazze, accettiamo la proposta di Succo?...- esclamò Micaela

- Ma non era morto? ....-  chiese Adriana, perplessa.

- Evidentemente, no! - si limitò a ribattere Formicatomica

- Questa è la mia taglia.... Ma perchè c'è una rana sopra, sarà una tuta da sommozzatore? - esclamò Potamina

- Bellissima! Ti chiameremo Ranocchietta da ora in poi!!- cominciò a ridere Manam

- Ranocchietta? Mi piace! - Potamina annuì con la testa.

- Io sono pronta, andiamo? - Manam aveva appena abbassato gli occhialetti rosa, accorgendosi di poter vedere la temperatura dei corpi della sue amiche - Forte!!

- Io so cosa fare....- disse Micaela alle Succo's Angels....:)

continua Micaela

 

Sceneggiatura: Manam a 17:15 | link | commenti (12) |

Dove eravamo arrivati....

Manam da appuntamento alla giovane Potamina per entrare in possesso della documentazione della Succo d'arancia (20ma puntata) e neanche la notizia della morte del Sor Succo (21ma puntata) l'aveva potuta far recedere dalle sue ricerche.

Nel frattempo sull'isola di Aurantium, Pettinalabbra si da da fare con le letterine, solo per scoprire che le dolci fanciulle altro non sono che degli automi creati per far compagnia al Sig. Succo (22ma puntata). L'isola attira come una calamita la giovane Potamina (23ma puntata) scoperta a tappettare il citofono dell'ipnotizzatrice Occhivispi, la spietata Lady K (invitata da Micaela) e Formicatomica. L'azione di Lady K contro le letterine si rivela fondamentale per riuscire a distruggere questi terribili automi (24 e 25ma puntata).

Sull'isola di Aurantium arriva anche Manam (28ma puntata), dopo aver decifrato i documenti segreti, giusto in tempo per assistere alla sconfitta delle letterine-robot e all'ennesimo rapimento del bellizzimo veterinario Pettinalabbra (e questo è un vizio!!) (29 ma puntata) da parte di OndaAzzurra, decisa a distruggere Succo e a eliminare il colore arancio dalla faccia della terra (30ma puntata).

E ora si prosegue.... Buona visione a  tutti!!

Sceneggiatura: Manam a 16:45 | link | commenti (2) |
riassunti

venerdì, 17 giugno 2005

TRENTESIMA PUNTATA
(Onda Azzurra - post n.1)



La ragazza rise di gusto di fronte alla bocca comicamente spalancata di Pettinalabra  -Su, non guardarmi così,- gli disse dolcemente. - E chiudi quella bocca, per favore, che mi spaventi Celestina, la mia cucciola!
- Cucciola?- Chiese Pettinalabbra, visibilmente colpito dalla stazza del cavallo. La cavalla nitrì allegramente, e
Onda Azzurra  le offrì qualcosa sul palmo della mano. - Per fortuna sono riuscita a fregare un dolcetto a quella svampita di Adriana, visto che sono rimasta senza zuccherini... tanto questa roba è glucosio allo stato puro, anzi, speriamo non le faccia male!
Pettinalabra scosse la testa da un lato all'altro, cercando di schiarirsi le idee. - No, aspetta un momento, si può sapere tu chi sei? E soprattutto come hai fatto a capire che ero nei guai?
Onda Azzurra gli sorrise. - Beh, non c'è molto da spiegare. Ho inscenato il salvataggio con il segnale segreto e tutto il resto per depistare le tue amiche. E il fatto che tu fossi nei guai si capiva benissimo da come ti guardavano e da come ti sventolavano davanti quel minaccioso vassoio di dolci, sicuramente micidiali per uno della tua corporatura... e anche dal fatto che indossi i pantaloni al contrario, con la cerniera dietro. Ho dedotto che tu fossi in pericolo perchè nessun uomo si veste in quella maniera!
- Già,- ammise Pettinalabbra -Deve essere stato dopo che ho... ehm, neutralizzato le Letterine... Comunque, se non fosse stato per te,
Manam  e Adriana avrebbero usato i dolci come siero della verità, per indurmi a svelare dov'è nascosto Sor Succo ... Peccato che questo non lo sappia neanch'io!
Onda Azzurra si fece seria in volto. - Questa è una notizia che mi amareggia molto. Infatti il vero motivo per cui ti ho salvato è che volevo chiederti dov'è Mister Succo... Se avessi saputo che anche tu non ne sai un'accidenti ti avrei lasciato in balia di quelle donne...
La ragazza si voltò, e fece per rimontare in sella a Celestina, ma Pettinalabbra l'afferrò per il mantello azzurro. - Hei, aspetta, non vorrai mica lasciarmi qui??? Che ne sarà di me se mi ritrovano???
Onda Azzurra lo fissò intensamente, tantè che Pettinalabbra ne approfittò per inspirare più aria che poteva e gonfiare il torace per simulare una muscolatura alla Sylvester Stallone, cencando di far colpo sulla ragazza. Ma Onda Azzurra esitò più di un minuto senza parlare e Pettinalabbra cominciò a diventare cianotico per via del respiro trattenuto troppo a lungo.
- D'accordo - disse lei, dopo un attento esame dei fatti. - Ti darò una possibilità. Per sdebitarti con me mi aiuterai a trovare Mister Succo... ma per ora ti nasconderai nel mio convento.
- Cosa??? Un convento???
- Ma certo! - disse caricandosi Pettinalabbra sotto il braccio e issandolo sulla groppa di Celestina - Non te l'ho detto? Sono La Madre Superiore del Convento della Beata Grazia Azzurra del Futuro... una setta segreta che opera contro l'oscenità di tutti i colori del mondo, tranne i delicatissimi toni freddi del celeste, del blu e dell'azzurro... Capirai perchè devo Trovare Mister Succo d'Arancia e... (suspance!)... ELIMINARLO!
Pettinalabbra soffocò un grido di diperazione per essere finito dalle mani di Manam,
Micaela , Formica  a quelle di una pazza assassina dalla voce di miele...

Nel frattempo...

-Ma quello chi era? - Chiese Formica sedendosi sulla riva e sputando un gamberetto che le era finito in bocca per sbaglio.
- Quella vorrai dire…- le rispose Manam, nel frattempo contemplando ciò che rimaneva del suo pacchetto di zucchero, distrutto dall’acqua.
- Mi volete dire chi è, insomma !!!!????!!! - Urlò, impaziente come al solito, Formicatomica. Con un sorriso di sufficienza le rispose Micaela:
-Non l’hai capito Ragnetto? E’ Menzogna!
- No, Micaela, ti sbagli anche tu! - disse Manam. - Però devo dire che è stata abilissima a mascherarsi per sembrare un'altra blogger... Quella era Onda Azzurra! L'ho riconosciuta perchè ho visto la sua foto sul cerca&trova. Si tratta di una pericolossissima pazza criminale a capo di un'organizzazione pseudo-religiosa contro tutti i colori del mondo, tranne i delicatissimi toni freddi del celeste, del blu e dell'azzurro... Se è qui dev'esserci un motivo...
Le quattro donne, compresa Adriana che per una volta era riuscita a fare un complesso collegamento mentale, lanciarono un'occhiata alle mura arancioni della villa alle loro spalle.
- Dobbiamo trovare Sor Succo!!! - Esclamò Micaela.
- Presto, alla villa! - Proruppe Formicatomica. - Raduniamo tutti e organizziamo un piano per ritrovare Succo e Pettinalabbra!!!

Continua Manam...

 

Sceneggiatura: Manam a 15:21 | link | commenti (7) |

 

Dissolvenza...

Le tre ragazze si girarono di colpo. Un rumore sordo proveniva dalle loro spalle. Non fecero tempo a girarsi che si trovarono di fronte agli zoccoli di un enorme cavallo che, impennatosi, minacciava le loro teste. Si buttarono a terra per sfuggire a quei colpi mortali e sentirono la voce del cavaliere misterioso, il viso nascosto dietro ad un pesante cappuccio, che tuonava:


- Non è rosso, asino che non sei altro! E’ roano!!! Ma è mai possibile che ogni volta tocca a me tirarti fuori dai guai??? Possibile che tu non sia capace di portare a termine un piano nemmeno per sbaglio??? Meno male che avevamo concordato il segnale di allarme! - ed estraendo un lungo coltello il cavaliere misterioso tagliò con un colpo deciso le corde che legavano Pettinalabbra, caricandolo sul cavallo con un unico fluido movimento, per poi sparire galoppando verso l’altra estremità della spiaggia.

Il giovane e bellissimo Pettinalabbra si aggrappava alla sua salvatrice. Il cappuccio le nascondeva la faccia. Doveva essere Menzogna, quasi certamente. Questo poteva significare solo una cosa per lui. Guai. Enormi Guai. Arrivati alla radura si fermarono. Il veterinario scese da cavallo e si preparò mentalmente alla ramanzina.

Il cavaliere misterioso si tolse il cappuccio e Pettinalabbra rimase senza parole. Non era Menzogna. Davanti a lui una donna sconosciuta lo fissava con un enorme sorriso.

Chi poteva essere?

La giovane donna con la voce più sensuale e dolce che Pettinalabbra avesse mai potuto sentire iniziò a parlare: "Sono Onda Azzurra... Mi sembrava che fossi in difficoltà...."

Pettinalabbra non riusciva a credere alla fortuna che aveva avuto...

Fine dissolvenza

Continua Onda Azzurra e benvenuta in blogfiction!!

Sceneggiatura: blogfiction a 12:00 | link | commenti (1) |

giovedì, 28 aprile 2005

 
VENTINOVESIMA PUNTATA
(Autore Formicatomica – post n. 2)



Strillando di felicità Micaela saltò su una canoa a forma di spicchio d’arancia che era ormeggiata nei pressi della spiaggia attrezzata con sdraio arancioni e ombrelloni verdi: la sua eccitazione era tale che non si accorse che qualcosa stava andando storto: non sentì infatti la musica proveniente dalle arance pendenti dagli ombrelloni, in realtà casse stereo per la filodiffusione: -I wonder how, I wonder why, yesterday you told me 'bout the blue blue sky and all that I can see is just a yellow lemon-tree-. Era l’allarme arancione per le emergenze su Aurantium.


Micaela comunque non se ne avvide e con poche decise pagaiate si diresse verso la fila di container griffati Louis Vuitton alla ricerca di un’arma che potesse ritenersi decisiva e, soprattutto, di un paio di scarpe con il tacco più resistente visto che, nella lotta (non ricordava bene se con Pettinalabbra o con le letterine), la sua scarpa destra aveva perso il tacco a spillo di platino da 12 cm.


Formicatomica, ancora frastornata per il ceffone metallico ricevuto dalla letterina, stava per lanciarsi all’inseguimento di Pettinalabbra che aveva approfittato del trambusto per dileguarsi nell’aranceto retrostante la spiaggia quando venne distratta da un richiamo:


-Yuuuhhuuuu!!! Ragazzi!!! Ho portato la merenda!!! -


Si volsero tutti verso la fonte del richiamo, tranne
Pettinalabbra che nella foga della fuga si era violentemente schiantato contro un albero di arance e giaceva a terra privo di sensi circondato dai frutti caduti in seguito all’urto, e videro Manam, a bordo del motoscafo arancione, che si sbracciava in direzione della spiaggia.
Al suo fianco notarono con stupore Adriana, la bellissima modella con la buccia d’arancia, che nel tragitto in compagnia di Manam si era già trasformata in una sorta di Antonella Clerici sudamericana: Adriana infatti sorrideva e reggeva in mano un vassoio pieno di pasticcini con arance candite ricoperti da uno strato di zuccherosissima glassa all’arancia, appena preparati dalle sapienti mani di Manam con i pochi ingredienti che aveva trovato a disposizione sul motoscafo e l’immancabile pacchetto di zucchero che teneva in borsetta per le emergenze.


Il motoscafo con a bordo le due donne compì un’elegante virata attorno ai container Louis Vuitton dirigendosi verso la spiaggia ma a quel punto Micaela, che dall’alto dell’enorme cappelliera galleggiante Louis Vuitton collezione estate 2004 che chiudeva la fila aveva osservato tutta la scena, si lanciò con un salto mortale doppio carpiato rovesciato verso il motoscafo o meglio, verso l’affascinante giovane marinaio che lo conduceva, urlando - E’ miooooooo!!!! -
Colto alla sprovvista e in preda al terrore il giovane marinaio cadde in acqua e cominciò a nuotare vigorosamente sparendo in una frazione di secondo dalla vista delle tre donne.


- Noooo…. Micaela, cosa hai combinato! Era l’unico collegamento rimasto per scoprire la verità sull’ineffabile Succo! Sono sicura che lui lo abbia chiamato quando stavamo partendo dal porto! -


-Troppo fragile, troppo emotivo… non ci sarebbe stato d’aiuto - replicò Micaela con sussiego piluccando graziosamente un dolcetto dal vassoio che Adriana teneva in mano - E poi, c’è sempre lei, no? O è troppo stupida per parlare? - disse a bocca piena indicando Adriana con un cenno del capo.


-No - rispose Manam, - lei non sa nulla anzi, ora è dei nostri, le ho insegnato a fare le ciambelline glassate con le ciliegie candite e le goccioline di cioccolata… poverina, da quando lavora per Succo non poteva mangiare nient’altro che arance… non trattarla male, ne ha passate tante! -


- Manam, sei sempre la solita… tutto questo zucchero mi fa venire l’amaro in bocca… avrei bisogno di un Moet… a proposito, è possibile che su questo maledetto guscio non ci sia niente di decente da bere??? - ribattè mentre con una mano afferrava un altro dolcetto e con l’altra terminava la manovra di attracco al molo.


Nel frattempo
Potamina, nel seguire il suo ippopotamo sulle tracce di Matt Damon, si era allontanata in direzione della villa, mentre LadyK stava contemplando tristemente il cuore di strass che, caduto nei fanghi d’alga Guam sparati dalla letterina robot si era irrimediabilmente rovinato: - Questa storia deve finire! - esclamò in preda all’ira, e corse anch’essa verso la villa.


Formicatomica, Manam, Adriana e Micaela rimasero sole sulla spiaggia.


-Allora Manam, finalmente sei arrivata. Ma non ti avevano incarcerata? - disse Formica.


- Sì, ma ho un buon avvocato che mi ha fatta uscire… mi avevano incastrata, anche se ancora devo scoprire chi sia stato. Sono qui anche per questo. E poi ho trovato un dossier che spiega molte cose - replicò Manam con un sorriso ambiguo rivolto a Micaela.


- Qualcuno vuole un pasticcino? Ne sono rimasti giusto quattro quattro…- Chiese Adriana


- Bene, lo scopriremo. Anche Pettinalabbra nasconde dei segreti. Non era stato rapito. E’ stata tutta un’idea di Sor Succo per… per… ecco, dobbiamo scoprire anche questo -


- Sono buonissimi e non fanno ingrassare!!! Potete mangiarne quattro volte quattro - Civettò Adriana sventolando il vassoio di pasticcini.


- Pettinalabbra… me ne stavo quasi dimenticando! Sicuramente c’entra con il contrabbando di succo d’arancia nelle gobbe dei dromedari! - esclamò Formica


- E poi sono fatti con ingredienti genuini di prima scelta, sani e non geneticamente modificati… a non mangiarli sareste quattro volte matte… - insistette Adriana, che non aveva perso lo charme da testimonial pubblicitaria.


- ZITTA!!! - Sbottarono le altre tre donne. Fu Micaela a prendere il controllo della situazione, mentre Adriana, imbronciata, spariva nuovamente sul motoscafo:


- Ragnetto, vai a prendere il bellizzimo… bah… il passabile veterinario, è ancora lì attaccato all’albero come un pezzo di resina, dobbiamo legarlo e farlo assolutamente parlare. Manam, fammi vedere quel dossier - disse, estraendo un paio di occhiali Chanel con la montatura completamente ricoperta di diamanti F color da mezzo carato l’uno.


-Io ci vado ma tu smettila di chiamarmi ragnetto…-


Dopo pochi istanti Formicatomica fu di ritorno: trascinava il veterinario per il collo del camice ex verde lasciando dietro di sé una lunga scia sulla sabbia.


-Belloooo…- bofonchiò Pettinalabbra, ancora rintronato, guardando la scia che egli stesso stava tracciando sulla spiaggia con il suo posteriore - facciamo la pista per le biglie…. Io voglio quella rossa!!! -


Scuotendo la testa, Manam e Formica legarono il veterinario ad uno dei pali di ormeggio del molo e Micaela, sollevando la testa dal dossier, si preparò con evidente soddisfazione all’interrogatorio.

-Adesso ci devi raccontare un po’ di cose, caro il mio veterinario - disse estraendo l’anima di acciaio da uno dei suoi tacchi a spillo e puntandola contro la gola del povero Pettinalabbra.


- Cosa c’entra il contrabbando di succo d’arancia avariato nella gobba dei dromedari con la sparizione di Succo e con il tentativo di coinvolgere Manam? Dillo che non è una tua idea, non sei abbastanza furbo per progettare tutto questo!!! - Incalzò subito Formicatomica


-Aspettate, ho capito… il succo d’arancia contrabbandato doveva essere alleggerito nel suo contenuto in zuccheri, altrimenti la glicemia dei dromedari sarebbe salita troppo e il trucco sarebbe stato scoperto - Riflettè a voce alta Micaela.


- Certo! Per questo servivo io! Per dolcificare di nuovo il succo d’arancia una volta estratto dalla gobba dei dromedari, in modo da poter ripristinare il corretto tasso zuccherino prima della vendita!!! - Esclamò Manam.


- Sei spacciato!!! Ti abbiamo scoperto. Parla, dov’è Succo… sappiamo che non è morto e quello nella villa è Matt Damon. Ladyk e Potamina si staranno già prendendo cura di lui!!!- Urlarono in coro le tre donne puntando il dito contro la gola del veterinario.


- Ehh…. Mmmm…. Forse… che bello… un cavallo rosso! - balbettò il veterinario.


Le tre ragazze si girarono di colpo. Un rumore sordo proveniva dalle loro spalle. Non fecero tempo a girarsi che si trovarono di fronte agli zoccoli di un enorme cavallo che, impennatosi, minacciava le loro teste. Si buttarono a terra per sfuggire a quei colpi mortali e sentirono la voce del cavaliere misterioso, il viso nascosto dietro ad un pesante cappuccio, che tuonava:


- Non è rosso, asino che non sei altro! E’ roano!!! Ma è mai possibile che ogni volta tocca a me tirarti fuori dai guai??? Possibile che tu non sia capace di portare a termine un piano nemmeno per sbaglio??? Meno male che avevamo concordato il segnale di allarme! - ed estraendo un lungo coltello il cavaliere misterioso tagliò con un colpo deciso le corde che legavano Pettinalabbra, caricandolo sul cavallo con un unico fluido movimento, per poi sparire galoppando verso l’altra estremità della spiaggia.


- Ma quello chi era? - Chiese Formica sedendosi sulla riva e sputando un gamberetto che le era finito in bocca per sbaglio.


- Quella vorrai dire…- le rispose Manam, nel frattempo contemplando ciò che rimaneva del suo pacchetto di zucchero, distrutto dall’acqua.


- Già. Adesso il quadro è completo. Mancava Lei, l’ineffabile stacchettatrice silenziosa, l’iniziata che conosce tutti i segreti e i misteri di e-bay. Non capisco cosa c’entri con Succo e come sia arrivata fino a qui, però…- precisò Micaela, passandosi le mani nei capelli bagnati e cercando di togliere le alghe che erano rimaste impigliate.


- Mi volete dire chi è, insomma !!!!????!!! - Urlò, impaziente come al solito, Formicatomica. Con un sorriso di sufficienza le rispose Micaela:


-Non l’hai capito Ragnetto? E’
Menzogna!-




- Continua Menzogna -

Sceneggiatura: Manam a 17:47 | link | commenti (9) |

martedì, 26 aprile 2005

VENTOTTESIMA PUNTATA

(Autore: Manam - post. n. 6)

puntata straordinaria in attesa del contributo di Formicatomica

Riuscire a leggere i documenti segreti di Succo le stava prendendo troppo tempo. Manam infilò l’intero faldone di documenti nel forno. In due minuti aveva i suoi documenti leggibili e, visto che c’era, anche uno splendido dolce alla crema da offrire agli amici….

 

Non riusciva a crederci! Succo la voleva usare per dolcificare la sua bevanda preferita. Non era possibile!!! Il nuovo progetto e tutto il piano marketing erano davanti ai suoi occhi.

Adesso che Succo era morto, ammesso che fosse davvero lui, chi le avrebbe creduto? Eppure… ecco lì, nero su bianco il piano per incastrarla. Il rapimento di Pettinalabbra, il coinvolgimento della Zingara e la mappa per raggiungere l’isola di Aurantium… Adriana l’avrebbe dovuta portare fino all’isola per cominciare la sperimentazione del nuovo prodotto.

 

Aurantium… ne aveva sempre sentito parlare. L’isola del Sor Succo. A forma d’arancio, un frutto del desiderio irraggiungibile. Mentre pensava velocemente a cosa avrebbe potuto fare (non era possibile chiamare la polizia e non c’era più nessuno di cui si potesse fidare, dopo quello che aveva letto), si trovò a rigirare tra le dita il portachiavi a forma d’arancio che aveva trovato insieme ai documenti.

Doveva esserci qualcosa al riguardo, dentro le carte. Ah, sì, ecco…. Le chiavi del motoscafo personale di Succo. Ormeggiato al porto in attesa che Adriana vi conduca Manam, secondo le istruzioni di Succo.

“Adriana, Adriana….”

Manam uscì di corsa con le chiavi in pugno diretta al Centro Commerciale. Lì, la modella brasiliana si stava provando alcuni costumi da bagno ridottissimi.

“Adriana, Adriana….dobbiamo andare!”

La dolcissima blogger prese al volo un costume da bagno e la modella, infilando entrambi nel taxi. Direzione: il porto dove era ormeggiato il motoscafo succoso!!

 

Individuarlo fu facilissimo Era l’unico motoscafo arancione del porto che emanasse un fortissimo odore di agrume di Sicilia. A bordo un giovane marinaio. Manam mostò le chiavi e Adriana. Il marinaio annuì e il motoscafo partì alla volta di Aurantium.

L’acqua era cristallina e il motoscafo filava che era una bellezza. Improvvisamente squillò un cellulare:

 

 Succo d'arancia, succo d'arancia

 contro la sete più intensaaaaaaa

 Succo d'arancia, succo d'arancia

non posso iniziare senzaaaaaaa!

L’uomo alla guida del motoscafo rispose immediatamente, ma Manam riconobbe l’inequivocabile suoneria di Sor Succo.Intanto si cominciava a vedere l’inconfondibile profilo di Aurantium …..

 

 

 

 

Continua Formicatomica … (!)

Sceneggiatura: Manam a 10:46 | link | commenti (3) |

lunedì, 07 marzo 2005

 VENTISETTESIMA PUNTATA

(Autore: Pettinalabbra - post n.6)

Una musica non identificata, e un tumulto di voci e di metallo, giunsero alle orecchie di Pettinalabbra, e questi si destò.

"Cosa... cosa mi è successo? E cos'è questa musica?", disse, stordito. Per tornare in possesso delle proprie facoltà mentali, scosse la testa, e considerando le potenzialità del suo cervello, quella semplice azione fu ampiamente sufficiente perché il recupero fosse al cento per cento.

Si guardò intorno. Si trovava in una camera da letto in cui regnava il caos più assoluto, come se la Casa Bianca avesse voluto preventivare qualcosa in quella stanza, come se in quel luogo si fossero scatenati un terremoto e un tornado mentre gli invitati a un rave party stavano facendo brillare una carica di dinamite per scacciare dei ladri che stavano mettendo a soqquadro l'appartamento.

Insomma, pareva che in quella camera ci fosse stata una festa di bambini di dieci anni. D'improvviso il bellizzimo veterinario si ricordò di tutto.

La Zingara l'aveva preso.

Micaela, come ogni donna, non aveva resistito al profumo alla banconota che il bellizzimo veterinario aveva rubato a Brad Pitt.

"Oppure ha dato sfogo ad una fame da troppo tempo sopita", si disse Pettinalabbra, pensando che questa seconda eventualità era la maggiore imputata. L'aveva trascinato in quella camera, spogliato, e aveva fatto scempio del suo corpo. Lui aveva provato a fuggire... ricordava ogni dettaglio... vedeva la libreria rovesciata, e di colpo gli ritornava alla mente l'immagine di sé stesso aggrappato disperatamente alla libreria, mentre gridava "NOOOOOO", e la Zingara che lo afferrava da dietro... vedeva dei fratumi di specchio a terra, e si ricordò di quando, nella foga della lotta, avendola scambiata per una finestra, si era lanciato contro la specchiera in mogano (in questo caso, la colpa non è da attribuire alla idiozia di Pettinalabbra ma al comprensibile panico che s'era impossessato di lui). Vedeva i mobili rotti, coi quali aveva tentato di farsi scudo, per tener lontano la brama animalesca della Zingara... ma lei li aveva divelti uno ad uno, come un caterpillar, facendo volare schegge dappertutto... Vedeva i graffi alle pareti, e lo sguardo gli andò automaticamente alle proprie unghie, piegatesi e sbriciolatesi nel tentativo di aggrapparsi al muro in un ultimo, disperato tentativo di tirarsi via dalla terribile morsa di Micaela, che da dietro, implacabile, lo trascinava verso il letto.

Di colpo si riebbe dai propri pensieri, come capita a tutti i personaggi della letteratura che meditano su concetti profondi, ma l'autore non sa come ficcare i loro pensieri all'interno della trama.

Lo strepitio che proveniva dal salone accanto lo incuriosì. Pettinalabbra si ricordava che Micaela, prima dello scempio, gli aveva parlato di LadyK... in effetti questo spiegava anche quella stupida colonna sonora alla "007-missione Goldfinger" (il nostro eroe infatti aveva appena riconosciuto la musica).

I suoi sospetti ebbero conferma quando andò nell'altra stanza, e vide Micaela, Potamina, Formicatomica, e Sor Succo tremanti in un angolo, mentre un'agguerritissima LadyK lanciava scontrini combattendo le malvage Letterine-robot.

Tutti s'accorsero del suo arrivo (probabilmente per via del pungente odore di dromedario), ma ben presto tutti gli sguardi tornarono a LadyK, che si stava lanciando contro l'ultima Letterina, un enorme terribile robot che pareva un incrocio tra il campione di nuoto Rosolino, Monica Bellucci e Wanna Marchi.

"ti prego, dammelo, devo averlooooo", stava gridando LadyK, lanciandosi verso il medaglione cuoriforme di strasse rossi.

L'enorme robot sputò una grossa palla di fango di Alghe Guam anticellulite verso le gambe di LadyK, la quale, distratta dal medaglione, fu colpita in pieno. I fanghi non ebbero alcun effetto anticellulite (non sappiamo se per mancanza della stessa su LadyK o per inefficacia del prodotto), ma furono sufficienti a far scivolare la killer a terra.

"Questo medaglione è mio" tuonò, con voce metallica l'automa, che poi mutò timbro di voce fino a farlo diventare acuto e insopportabile, per aggiungere: "D'accoooordooooo?".

Il gruppetto di persone reagì a quell'azione, e ognuno a suo modo si lanciò contro il terribile nemico. Solo Matt Damon rimase tremante in un angolino, incapace di muovere un muscolo.

Potamina scagliò il suo ippopotamo verso la Letterina. Quello assunse forma aerodinamica per minimizzare l'attrito con l'aria, poi aprì le fauci e le chiuse di colpo intorno al collo del robot con una forza di svariati milioni di joule. Sarebbe stato un morso fatale per chiunque, se l'ippopotamo non fosse stato di peluche.

Formicatomica, forte delle ore tracorse a far spinning e dei suoi potenti quadricipiti, iniziò a scalciare nella direzione del robot. Il suo tentativo avrebbe forse avuto successo se non avesse nel frattempo perso la concentrazione per chiudere gli occhi, immaginando di pedalare su una strada in riva al mare. Ciò che la investì non fu la brezza marina nei capelli ma un sonoro ceffone metallico.

Micaela citò in Tribunale l'automa per aver sfruttato l'immagine di Wanna Marchi, Monica Bellucci, Rosolino, nonché quella di Letterina (Marchio Registrato), e per averle fuse in un'unica forma, entrando così in conflitto d'interessi; ma il martello della legge non si dimostrò sufficientemente rapido ed efficace nello schiacciare l'avversario con questa accusa. Questa cosa, a pensarci bene, non stupì nessuno.

"E' troppo potente per noi, è la condottiera delle Letterine, il loro capo, la loro guida!" gridò Pettinalabbra, che aveva iniziato ad affrontare la robot nel modo che gli era più congeniale, cioè dandosela a gambe.

"Cosa sono ioooo?" gridò la Letterina, con la sua voce stridula e insopportabile, e afferrò Pettinalabbra.

"Ehm... lei, signorina Letterina, è di certo la più bella e aggraziata Letterina che si sia mai vista su qualsiasi emittente! Chi dice che le tette al silicone siano meglio di quelle al silicio? Pazzi! E poi, altro che sederini d'oro, il suo è in titanio, più sodo di così! Ma la cosa più sorprendente è che lei non è solo bellissima, ma è anche intelligentissima, con la battuta pronta, studiosa, appassionata di letture colte, sogna di fare la mamma e di dedicarsi alla famiglia, lasciando il mondo dello spettacolo che tanto le ha dato ma che non è importante come una bella famiglia, anche se il mondo dello spettacolo le fa guadagnare migliaia di euro per sculettare, mentre la famiglia le farà spendere migliaia di euro per comprare mezzo chilo di pane e un cespo d'insalata al supermercato... lei è sicuramente la miglior letterina del mondo, una vera star".

Solo a quell'ultima parola, la letterina si mise a sorridere e a sbattere gli occhioni, cercando una telecamera che desse un senso alle sue espressioni e alla sua esistenza. Ma non mollò la presa su Pettinalabbra.

"Ho capito!" urlò Potamina, che a ragionare era quella messa meno peggio degli altri, e che ora verrà costretta nel ruolo della scienziata sfigata, occhialuta e secchiona del gruppo. "So come ucciderla! Dobbiamo mandare in overload i suoi circuiti mnemonici e sensoriali!"

"Vuoi parlare italiano, oppure devo morire stritolato mentre ti ascolto declamare Shakespeare?!?!" disse Pettinalabbra, sempre bloccato nella morsa della Letterina.

"Ma è proprio questo il punto! Non bisogna parlare italiano! Il cervello delle letterine è semplice (requisito indispensabile per passare alle selezioni), basterà sovraccaricarlo un po' con le parole che per loro sono di priorità assoluta!"

"Parole di succhese!" dissero in coro Formicatomica e Micaela.

"Diamoci sotto!", urlò Pettinalabbra, che in realtà non aveva capito una beneamata mazza di quanto stesse succedendo. ("Eppure ho seguito con attenzione tutta la Blogfiction!", piagnucolò).

E così, sotto la valanga di parole come copywriter, art-director, target, bodycopy, lettering, format, merchandising,  brand e reason why, la Letterina-robot andò in cortocircuito, i suoi sistemi sensoriali si sovraccaricarono di parole ad alta priorità, ed esplose davanti a tutti.

Quando la nuvola di polvere si posò a terra, si intravide LadyK che rovistava in giro, con gli occhi iniettati di sangue, alla ricerca del medaglione a forma di cuore, sbavando e ripetendo ossessivamente "dov'èèè? dev'essere mioooo! Il mio tesssssooorooo..".

Nella polvere, una figura s'allontanava quatta quatta.

"Fermo là, tu!", disse Formicatomica, agente del SALTA, acciuffando Pettinalabbra che se la stava svignando nel caos generale. "Noi due dobbiamo fare quattro chiacchiere a proposito di certi dromedari, credo!".

"E noi, invece, dovremmo fare quattro chiacchiere a proposito di Sor Succo, signor Matt Damon!" disse Potamina. "Una letterina alle sue dipendenze non la attaccherebbe mai, se lei fosse davvero Sor Succo; e poi ho visto com'era compiaciuto, a sentirci pronunciare parole inglesi. Ho solo fatto due più due... che fa sempre quattro", disse, volgendo lo sguardo a Pettinalabbra, che rimise in tasca la calcolatrice.

D'improvviso un cupo tuuuuut-tuuuut proveniente dalla spiaggia attirò l'attenzione dei presenti. Una enorme nave da carico, con una sorta di container galleggianti supplementari al seguito, aveva appena attraccato all'isola.

"Il mio guardaroba!" esclamò la Zingara. "Finalmenteeeee!"

-continua Formicatomica-

Sceneggiatura: pettinalabbra a 17:30 | link | commenti (22) |

mercoledì, 23 febbraio 2005

VENTISEIE.... COME CACCHIO SI SCRIVE... VABEH, 26IMA PUNTATA

(Autrice: Lady K - post n. 1)

La telefonata di Micaela arriva al cellulare n.1 di LadyK proprio mentre quest'ultima è nascosta in un camerino di un negozio del centro, completamente immersa nel disperato tentativo di entrare in un jeans taglia 44. Non può assolutamente farselo scappare: è l'ultimo capo rimasto dal mucchio dei saldi, ed è ricoperto di strass sulle tasche e sulla gamba destra: il luccichìo del vetro, il punto debole di LadyKiller.

Mentre parla con l'amica, riesce a pensare: "Massì, tanto devo mettermi a dieta, no? Tra un mese mi saranno perfetti!". E non solo: sta già adocchiando il vestitino in seta grezza arancio cangiante che la sua vicina di cabina ha indossato. Arancio: già, sembra una coincidenza che riporta a Sor Succo. Non l'aveva mai conosciuto di persona, ma gli erano giunte parecchie voci sul suo conto ed era curiosa di conoscerlo. Peccato per quella notizia di poco tempo prima, che annunciava la sua prematura scomparsa: ma dei giornalisti non bisogna fidarsi, e lei lo sapeva fin troppo bene.

L'idea di atterrare nell'isola di Aurantium non la entusiasma, dal momento che non ci sono centri commerciali, boutique, ipermercati di scarpe, niente di niente, nemmeno una bancarella di chincaglierie etniche per spendere soldi!!! D'altra parte, pensa mentre si avvia alla cassa sfoderando il suo Bancomat #14, il patto di sangue con Mic va rispettato, sempre e comunque. La lealtà prima di tutto. E poi, qualche giorno di astinenza da shopping non può farle che bene... anche no, in ogni caso sta già chiamando un suo amichetto segreto che la può condurre clandestinamente nell'isola entro un'ora al massimo. Manda un sms ad A. per dirgli che ha preparato uno strudel e che nel frigo ci sono le lasagne scongelate, e corre a preparare un piccolo trolley con i generi di prima necessità (make up, biancheria di pizzo che non si sa mai, un vestito elegante per la sera, ciabatte e costume da spiaggia...). E poi, la cosa più importante: il suo infallibile (e praticamente sconfinato) set di scontrini rivestiti in titanio con hacker microcip per disinnescare e rendere inservibili i malefici robot-letterine. Di solito, li utilizzava per cancellare dalla memoria delle sue sfortunate concorrenti il desiderio di acquistare un capo d'abbigliamento o un accessorio che lei desiderava solo e soltanto per sé.

Ad Aurantium tutto è arancio: anche la pioggia, sottile e istantanea come nei paesi tropicali. Forse il cappello bianco non era proprio l'ideale. La villa di Succo si erge imperiosa nel bosco di aranci, e già la Killer vedeva lo scintillare dei robot in lontananza. Attivò il trasporto a pressione dai suoi tacchi 10 cm e in un battibaleno arrivò alla porta principale. La aprì senza problemi, semplicemente facendo scorrere nell'apposita fessura il suoi bancomat #8 proprio come si fa ad uno sportello qualsiasi. Le urla provenivano dal piano di sopra (ma quanta gente c'era?). Sul pianerottolo, LadyK evitò il corpo esanime di un giovane belloccio ed evidentemente stanco, ma non morto. Il gruppo di ferraglia stava minacciando l'amica Mic, altre due donne e un sosia incredibilmente somigliante di Matt Damon. Era giunto il momento di fare la grande entrata in scena.

«Ferme lì, gallinelle di latta senza stile!» L'esercito di letterine si voltò incuriosito verso la voce estranea, e subito l'attenzione fu spostata su quella donna vestita D&G e acconciata Toni&Guy. LadyKiller estrasse fulminea due scontrini tenendone uno per mano, e li lanciò come si fa con un boomerang. Il primo colpì le teste di tre dei robot, staccandole di netto, e tornando nella mano da cui era partito prima ancora di dire lo compro!. Il secondo tagliò in due altre cinque o sei automi, che crollarono all'unisono con un'identica espressione di sorpresa sul (finto) volto. Ma ce n'erano ancora. Una di queste - girata di spalle - era grande, minacciosa, con due spalle da nuotatore. Si voltò verso LadyKiller, e la nostra eroina venne abbagliata da un enorme medaglione di strass rossi a forma di cuore (praticamente una combianzione letale) che il mostro portava al collo. Il riverbero della luce dalla finestra rese ancora più potente l'effetto del vetro intagliato, accecando la Lady: inutile fu il tentativo portarsi le mani agli occhi, miss Scontrini era temporaneamente fuori uso e si mise ad urlare "Ti prego dammeloooooo, devo averloooooo!".

(continua Pettinalabbra)

Sceneggiatura: micaela72 a 14:55 | link | commenti (9) |